Ragione e follia. Analisi di un rapporto dialettico

Angelo Catricalà

Abstract


Secondo quanto detto da Socrate nel Fedro, per volontà di Platone, la follia non è da considerarsi un male in ogni caso per l’essere umano. Anzi, stando a quanto scritto da Platone, «i massimi beni ci provengono per mezzo di una follia concessa certamente per dono divino» e «la mania che proviene da un dio è migliore dell’assennatezza che proviene dagli uomini».

Per quanto le argomentazioni di Platone sulla follia siano strumentali al fine di promuovere la figura del filosofo come coordinatore delle regole per giungere alla conoscenza e come coordinatore delle leggi atte al gover­no della polis, il fondatore dell’Accademia fu il primo pensatore di cui ci è giunta testimonianza a contrapporre la follia al senno, la mania alla capacità di ragionamento. 

[... segue nel testo ...]

Presentato dal Dipartimento di Economia, Società, Politica.


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ISSN 1125-2057

ISSN (Online) 2464-9333