Anima, mente e cervello in psicologia

Giovanni B. Caputo

Abstract


La possibilità di introdurre il concetto di Anima all’interno della psico­logia cognitivista – che ammette soltanto i due livelli epistemologici della Mente, a livello psicologico, e del Cervello, a livello neurofisiologico – è discussa prendendo in considerazione quattro aspetti a sostegno del concetto di Anima: (a) per diverse filosofie e religioni antiche, l’Anima è il dèmone personale e, per la psicologia anali­tica di Jung, l’Anima è un archetipo del Sé; (b) l’Anima è in relazione con l’armonia e i fenomeni a-causali dell’accadere psichico, in particolare le sincronicità tra psiche, intesa come microcosmo, e macrocosmo; (c) l’Anima è in relazione con l’esperienza di infinitezza e di istantaneità dell’attimo, a-temporale e a-causale, come è per esem­pio descritta nell’enigma dello Zarathustra di Nietzsche; (d) l’Anima è in relazione con il «non-senso» che caratterizza ogni formulazione metafisica delle esperienze di spiritualità e di infinitezza, secondo Wittgenstein. Alcuni risultati sperimentali in psi­cologia (Caputo, Strange-face-in-the-mirror illusion) e diversi aspetti fenomenologici dei suoni e della musica suggeriscono una spiegazione in base al concetto di Anima.

 


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ISSN 1125-2057

ISSN (Online) 2464-9333