«Was ist das für ein Geschrei?». Ballata popolare e musica jazz nella Dreigroschenoper di Bertolt Brecht e Kurt Weill

Maria Elisa Montironi

Abstract


Nel primo atto della celebre Die Dreigroschenoper (1928) di Brecht e Weill, Polly, protagonista femminile della storia, mette in scena un piccolo spettacolo per gli invitati al suo banchetto di nozze, riproponendo sotto forma di una canzone quello che ha sentito dire da Jenny, la cameriera di una squallida osteria. La povera donna lavora al servizio di uomini volgari e senza rispetto, che la scherniscono quotidianamente, soprattutto quando racconta che un giorno il suo sposo pirata andrà a prenderla e la vendicherà, arrivando al porto della città con un’enorme nave armata. La ballata proposta da Polly, dal titolo Die Seeräuber-Jenny, racconta proprio il sogno astioso e implacabile di Jenny, in cui il lieto fine, come in una fiaba crudele di chiara ispirazione rivoluzionaria, è dato dalla morte per decapitazione di tutti gli ospiti della locanda. L’arrivo dei pirati sarà annunciato da urla e chiasso, che porteranno tutti a chiedersi: «Was ist das für ein Geschrei?». Weill ha tradotto in musica le grida dei pirati utilizzando le melodie del jazz e Brecht ha trovato nella ballata popolare la forma poetica più consona per narrare la rivalsa eroica di una povera cameriera umiliata e sfruttata. Nella lettura di Bloch, questa canzone si configura come emblematica per l’intera opera di Brecht e Weill, che intende denunciare, con le armi della musica e della poesia, l’ipocrisia della classe borghese nella Repubblica di Weimar.

[Segue nel testo ...]

* Presentato dal Dipartimento di Letterature Moderne e Scienze Filologico-Linguistiche.


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ISSN 1125-2057

ISSN (Online) 2464-9333