Per un’interpretazione critica del can. 747, § 2 c.i.c.

Vittorio Parlato

Abstract


The essay considers the Canon Law Provision 747 §2 c.i.c., in relation to the nature and value of the fundamental human rights and to the limits of their canonization. It is shown the current activity of the prelatical doctrine not only ratione peccati for the liberation of the souls, but also ratione boni perficiendi aimed at achieving the worldly common good, in line with the contemporary evaluations and social expectations.

Nel saggio viene preso in considerazione il dettato normativo del canone 747 §2 c.i.c. con riferimento alla natura e valenza dei diritti fondamentali dell’uomo ed ai limiti della loro canonizzazione. Si rileva l’odierna azione del magistero prelatizio non tanto e non solo ratione peccati in ordine alla salvezza delle anime, quanto, piuttosto, ratione boni perficiendi rivolta al raggiungimento del bene comune temporale, in linea con le valutazioni ed aspettative sociali contemporanee.


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DOI: http://dx.doi.org/10.14276/1825-1676.478

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