Le così dette decisioni della “terza opinione”.

Maria Rosa Conti

Abstract


Secondo il disposto di cui all’art. 183, 3° comma, c.p.c., “il giudice richiede alle parti, sulla base dei fatti allegati, i chiarimenti necessari e indica le questioni rilevabili d’ufficio delle quali ritiene opportuna la trattazione”: interpretazione in termini di mera discrezionalità ovvero doverosità? Classico esempio delle decisioni, così dette, della “terza via” o “a sorpresa”, ove il giudice perviene ad una soluzione decisoria sulla base di una questione rilevabile d’ufficio, senza averla preventivamente prospettata a nessuna delle parti in causa.


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DOI: http://dx.doi.org/10.14276/1825-1676.327

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