Brevi riflessioni in tema di delega legislativa: il superamento del modello costituzionale

Paola Ilari

Abstract


Il saggio si propone di evidenziare gli aspetti caratterizzanti il processo di trasformazione dell’istituto della delega legislativa nel contesto del più ampio fenomeno della crisi del tradizionale sistema delle fonti. In corrispondenza con la ricostruzione delle teorie elaborate dalla dottrina, sotto il profilo dogmatico, in ordine al rapporto tra legge delega e decreto delegato, viene analizzato il dato empirico, per sottolineare il profondo iato creatosi tra la prassi ed il modello costituzionale enucleato dall’art. 76. All’individuazione dei profili tecnico-giuridici caratterizzanti le “nuove deleghe” (consulenza parlamentare, decreti correttivi, principi per relationem, deleghe ad esecuzione frazionata ecc...) si accompagna una ricostruzione dei fattori di ordine politico-istituzionale che hanno inciso sulla trasformazione di tale modello di normazione. In particolare, l’attenzione si appunta sull’accresciuto ruolo del Governo, punto nevralgico di snodo delle relazioni ordinamentali, da un lato, sul versante interno, nei rapporti istituzionali con le Camere, con le autonomie locali e le Regioni, dall’altro, sul fronte esterno, nel processo di integrazione europea. Il tutto, naturalmente, in una prospettiva di più ampio respiro, nella presa di coscienza dell’incidenza della trasformazione in senso bipolare della competizione politica, derivante da un sistema elettorale di impronta prevalentemente maggioritaria, sulla forma di governo nonché sui tradizionali canali di produzione normativa. In particolare riferimento all’istituto della delega ed al rapporto tra la stessa e la legislazione delegata, si pone in luce, superata una rigida impostazione di stampo dualista e preso atto della costante e reciproca integrazione dell’apporto offerto dai due organi, la questione relativa alla confondibilità sostanziale con altri fenomeni normativi, primo tra tutti, la delegificazione. Per concludere si passa brevemente in rassegna la più significativa giurisprudenza della Corte costituzionale onde valutare l’atteggiamento di cautela assunto dal giudice delle leggi in equilibrio sul difficile crinale tra analisi giuridica del fenomeno normativo e valutazione di merito delle scelte di politica legislativa.

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DOI: http://dx.doi.org/10.14276/1825-1676.293

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