Il Dialogo per l’Assistenza alla Democrazia (DAD). Un esercizio di promozione della democrazia nel Medio Oriente Allargato

Mario Boffo

Abstract


Il Vertice del G8 di Sea Island, in Georgia, lanciò, nel 2004, un’iniziativa denominata Partnership for Progress and a Common Future in associazione con i Paesi del Medio Oriente Allargato e Nord Africa, Broader Middle East and North Africa (BMENA), la cui finalità risiedeva nel desiderio di sostenere, in tale ambito geo-politico, gli sviluppi di libertà, democrazia e prosperità. Entro tale quadro si è particolarmente sviluppata l’iniziativa denominata Dialogo di Assistenza per la Democrazia (DAD), di cui l’Italia è protagonista, insieme a Turchia e Yemen.

La democrazia è o non è un bene “esportabile”? Forse no, ma è lecito proporla, salvaguardando il diritto dei Paesi interessati a procedere secondo propri ritmi e modalità.

Allora iniziative internazionali come questa possono essere utili. Ma, come molti processi internazionali avviati in scenari geo-strategici complessi, il DAD potrà avere un impatto insufficiente oppure potrà contribuire a favorevoli sviluppi presso le società dei Paesi interessati: molto dipenderà da quanto i diversi attori ci crederanno e vorranno impegnarvisi.


(Note a cura di Laura Quadarella)


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DOI: http://dx.doi.org/10.14276/1825-1676%2F244

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