Autonomia finanziaria degli enti locali

Silvana Bianchi

Abstract


La riforma tributaria del 1971 affidò il finanziamento degli enti locali ad un sistema misto che comprendeva autofinanziamento con tributi ed entrate patrimoniali e finanziamenti del governo centrale. Tale sistema non rese all’aumento esponenziale della spesa pubblica, verificatosi nei decenni successivi, ed i trasferimenti erariali finirono per avere il sopravvento. Parallelamente, la corruzione e lo spreco del denaro pubblico alimentavano la richiesta dei cittadini di un maggior controllo della spesa e del suo collegamento al prelievo, dando vita alla richiesta sempre crescente di decentramento e, quindi, di federalismo fiscale, nel quale l’autonomia impositiva degli enti locali assunse la sua giusta rilevanza.


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DOI: http://dx.doi.org/10.14276/1825-1676%2F243

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