Il Governo dell’Aiuto. La Russia e l’evoluzione delle politiche di Aiuti e di Sanzioni

Igor Pellicciari

Abstract


Vengono disegnati in queste pagine i caratteri e le finalità della politica di Aiuti e Sanzioni posta in essere dalla Russia negli ultimi decenni, secondo una interpretazione assolutamente innovativa rispetto alla loro accezione originaria, che postula un avvicinamento dei due strumenti tale da consentire loro di «agire in sinergia; polarità opposte di una stessa logica che ha come obiettivo l’obbligazione politica a vantaggio rispettivamente del Donatore e/o Sanzionatore». Conseguentemente «da strumento eccezionale da usare in casi limite, le Sanzioni sono divenute mezzo di governo regolare e di routine della politica estera. Come nel caso degli aiuti, il ricorso ad esse, da estrema ratio dell’azione internazionale dello Stato Nazione, è passato a prima scelta diplomatica di Mosca».

This work examines the characters and aims of the Russian Aid and Sanctions policy in the last decades, according to a brand new interpretation that considers a rapprochement between the two instruments to «act in synergy; opposite polarities of the same logic that has as its objective the political obligation to the advantage of the Donor and / or Sanctioner respectively». Consequently, «from an exceptional instrument to use in extreme cases, the Sanctions have become a mean of regular and routine government of foreign policy. As in the case of aids, the appeal to them, from the extreme rationale of the international action of the State Nation, is passed to the first diplomatic choice of Moscow».


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DOI: http://dx.doi.org/10.14276/1825-1676.1857

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