La rinascita costituzionale della Repubblica di San Marino

Victor Crescenzi

Abstract


Si pubblica il discorso pronunciato nella Conferenza pubblica “L’Arengo del 25 marzo 1906”, che si è tenuta in occasione dei festeggiamenti per il primo centenario dell’adunanza dell’Arengo, con il quale la Repubblica di San Marino ha posto le basi della sua rinascita costituzionale e democratica (San Marino, 24 marzo 2006). L’autore sviluppa la tesi, secondo la quale, nel superamento della crisi istituzionale (emersa già alla fine del secolo XIX) un ruolo decisivo è stato svolto dallo Statuto del 1599 e dall’interpretazione che ne è stata data, secondo la quale, così come l’aveva delegato al Consiglio principe e sovrano, l’Arengo, nel rispetto delle norme statutarie correttamente intese, riassumeva l’esercizio pieno della sovranità – dalla quale è l’unico e inalienabile titolare –, deliberando una nuova disciplina dell’organo di rappresentanza primario, che riassumeva così il nome statutario di Consiglio grande e generale. Ciò è dimostrato dal fatto che, sebbene alla adunanza dell’Arengo del 25 marzo 1906 fosse originariamente attribuita una forma referendaria, in realtà essa si trasformò rapidamente in una assemblea deliberativa con pienezza di poteri, da quello della statuizione del proprio ordine del giorno a quello del dibattito assemblare.

Ruolo determinante è stato esplicato dai Capitani Reggenti che hanno saputo dirigere i lavori dell’assemblea in modo autorevole, flessibile e efficace, mantenendoli nell’alveo della legalità statutaria.


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DOI: http://dx.doi.org/10.14276/1825-1676%2F170

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