Nerik Mizzi in Italia prima della Prima Guerra Mondiale: gli anni della formazione

Henry Frendo

Abstract


Il testo riproduce la conferenza tenuta da Henry Frendo a Urbino il 14 luglio 2012 (si veda nelle pagine precedenti Nerik Mizzi honoured in Urbino, che è la comunicazione che ne è stata data nei giornali maltesi). La traduzione è della dott. Maria Luisa Biccari.

The text reproduces the conference held by Henry Frendo, located in Urbino on July 14, 2012(see previous pages Nerik Mizzi honoured in Urbino, which is the communication made from the Maltese newspapers). The translation is done by Maria Luisa Biccari.

Il 14 luglio 2012, a margine della pubblicazione del volume di Henry Frendo, Europe & Empire. Culture, Politics and Identity in Malta and the Mediterranean, Valletta, Midsea 2012 – e riprendendo un rapporto scientifico (del resto mai interrotto) fra Urbino e Malta – si è tenuta nella Sala Serpieri del Collegio Raffaello di Urbino una lezione su “Enrico Mizzi, Primo Ministro, studente urbinate”. L’autore, Henry Frendo (che già nel 2009 aveva pubblicato per Studi Urbinati il saggio su Colonialismo e nazionalismo nel Mediterraneo. La lotta partitica a Malta durante l’occupazione inglese tra assimilazione e resistenza) parte dalla collocazione di Enrico Mizzi nel quadro della lotta di Malta per la sua indipendenza dalla Gran Bretagna (che poi otterrà nel 1964) culminata anche simbolicamente nella prima metà del sec. XX nella c.d. “questione della lingua”, nel contrasto cioè fra l’inglese imposto dai dominatori e la “lingua maltese”, “quel caratteristico dialetto che suona dalle bocche delle donne così dolce e scorrevole, ma rotto e frastagliato dalla forte aspirazione semitica, accompagnato e quasi ricinto dalla sonora e melodiosa cadenza italiana” (E. Mizzi, Malta italiana, 1912). L’a. ha tratteggiato gli aspetti più rilevanti degli anni “italiani” e in particolare “urbinati” (1907-1912) della formazione del politico e poi Primo Ministro maltese Enrico Mizzi (laureatosi a Urbino appunto, nel 1912: che sono argomento di un capitolo, il IV, del volume recentemente pubblicato), e ha indugiato sui motivi di rilevanza politica e tecnico-giuridica della sua tesi di laurea il cui argomento (un auspicato nuovo contratto giornalistico di cui si sentiva necessità nel 1912) risulta di grande significato sia per la vita e le vicende del Primo Ministro, sia per il periodo storico italiano.


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DOI: http://dx.doi.org/10.14276/1825-1676.149

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