La concezione latino americana della divisione dei poteri. Il carattere ibrido delle costituzioni

Guido Guidi

Abstract


Nonostante la tradizione, la lingua, la religione, l’economia, i valori, la comune cultura e l’adozione delle stesse categorie giuridiche, scarso è l’interesse che i giuristi italiani dedicano all’America Latina. Gli elementi comuni, da una parte, stimolano e incoraggiano l’interesse dello studioso, dall’altra, lo mortificano, a causa delle depotenziate curiosità che le ex colonie spagnole suscitano, in confronto a tante originalità connesse invece ad altre aree del mondo, cariche di culture da investigare. C’è un Paese in Europa, la Francia, che soprattutto nel recente passato, ha dedicato particolare interesse all’America Latina e alle sue istituzioni. Nell’ambito degli studiosi del diritto pubblico francese basti ricordare quattro personalità, tra le più significative: G. Burdeau, J. Lambert, R. Mulin, G. Conac. Ad esse si devono i migliori approfondimenti su tanti temi, ovviamente non solo di carattere giuridico e istituzionale. Tanto interesse si giustifica anche sulla base di motivazioni di carattere politico, o geopolitico, connesse alla prospettiva di conoscere per contenere, nella prospettiva delle relazioni internazionali, l’espansione nord americana in quella regione.

(… segue …)

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DOI: http://dx.doi.org/10.14276/1825-1676.112

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