Il principio della separazione dei poteri nella continuità fra procedimento e processo

Massimiliano Bellavista

Abstract


Sintesi

 

L’argomento principale che è stato usato per negare la continuità fra procedimentoprocessoderiva dal principio di separazione dei poteri. Da questo principio in realtà, se correttamente inteso, non è possibile trarre tali conclusioni. 

La distinzione fra funzione amministrativa efunzione giurisdizionalesta solo nel diverso ruolo che le stesse hanno nel disegno organizzativo dei poteri derivante dalla costituzione. La prima, infatti, è indirizzata al futuro ovvero a costituire quel regolamento di interessi per la cura non solo dell’interesse pubblico concreto, ma pure degli interessi delle persone coinvolte; mentre la seconda è volta al passato ossia a dirimere una lite fra la pubblica amministrazione e la persona, poiché il regolamento di interessi, del quale si è detto, non si è formato correttamente.

Per rendersi conto di ciò, è sufficiente volgere lo sguardo ad altri ordinamenti giuridici (ad esempio lo statunitense, l’austriaco, quelli dei paesi di lingua spagnola  ecc.) dove la continuità fra procedimento e processo è pacifica ed è ritenuta in armonia che il principio in questione.

Tale continuità si articola sia sul piano formale sia su quello sostanziale. 

Su quello formale, essa è data dall’adozione di modelli processuali, fondati sul contraddittorio, anche per la decisione amministrativa; pur con le dovute differenze, derivanti dalla diversa natura delle due funzioni. 

Su quello sostanziale, essa è data dall’apertura della cognizione del giudice all’intero processo formativo del regolamento di interessi sostanziale (ovviamente nei limiti delle domande delle parti).  

La continuità formale garantisce che, pure nella funzione amministrativa, la persona goda delle garanzie proprie di quella giurisdizionale; da sola essa, però, non è in grado di offrire dei livelli di protezione sufficienti alla persona che entra in contatto con la p.a. 

D’altro canto, la continuità sul piano sostanziane è assicurabile solo a mezzo di quella formale.

Sicché, dalla presenza di ambedue è possibile salvaguardare tutti gli interessi, che danno contenuto ai diritti inviolabili della persona, sia nella fisiologia (ossia nella funzione amministrativa) sia nella patologia (ovvero nella funzione giurisdizionale). 

Su questo doppio piano si gioca l’effettività dei diritti inviolabili; questo sembra essere il contenuto ed il compito della full iurisdiction.

 

Abstract

 

The main argument that has been used to deny the continuity between administrative procedure and process derives from the principle of separation of powers. 

From this principle indeed, if correctly understood, it isn’t possible to reach these conclusions. 

The distinction between administrative function and jurisdictional function is found only in the different role that they have in the organizational design of the powers deriving from the constitution. 

The administrative function, in fact, is aimed at the future, that is to constitute that regulation of interests for the care not only of the concrete public interest, but also of the interests of the people involved;while the jurisdictional function is aimed at the past since it gives rise to a dispute between the public administration and the person, since the regulation of interests, of which we have said, has not formed correctly.

To realize this, it is sufficient to look at other legal systems (for example, the US, the Austrian, those of the Spanish-speaking countries, etc.) where the continuity between the process and the procedure is peaceful and is considered harmony that the principle in question.

This continuity is articulated both on the formal and on the substantial level.

On the formal one, it is given by the adoption of procedural models, based on the contradictory, also for the administrative decision; even with the due differences, deriving from the different nature of the two functions.

On the substantive level, it is given by the opening of the judge's knowledge to the whole formative process of the regulation of substantial interests (obviously within the limits of the questions of the parties).

Formal continuity ensures that, even in the administrative function, the person benefits from the guarantees of the jurisdictional one; however, it is not able to offer sufficient levels of protection to the person who comes into contact with the public administration.

On the other hand, continuity on the substantive level can only be ensured through the formal one.

Therefore, from the necessary presence of both, it is possible to safeguard all interests, which give content to the inviolable rights of the person, both in physiology (that is in the administrative function) and in pathology (that is in the jurisdictional function).

On this double plane the effectiveness of inviolable rights is played and this seems to be the content and the task of full iurisdiction.


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DOI: http://dx.doi.org/10.14276/2610-9050.1805

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