Portata e limiti della competenza di piena giurisdizione nell'ordinamento dell’Unione Europea

Piero De Luca

Abstract


Il presente contributo è volto ad elaborare alcune riflessioni in ordine alla natura, alla portata e ai “limiti” della competenza di piena giurisdizione riconosciuta in capo agli organi giurisdizionali nell'ordinamento dell'Unione, con particolare attenzione all'ambito antitrust. Tale competenza configura una modalità di attuazione del principio di tutela giurisdizionale effettiva, che trova espressione nell’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali e corrisponde, nel diritto dell’Unione, all’art. 6 della CEDU. Lo scopo principale di una simile competenza è quello di integrare l’effettività del sindacato di legittimità svolto dal giudice dell’Unione in virtù dell’art. 263 TFUE, assicurando l’effetto utile di una sentenza che annulli una decisione delle Istituzioni dell’Unione che imponga una sanzione, così da garantire la più ampia soddisfazione in sede giurisdizionale alla posizione giuridica soggettiva fatta valere dal ricorrente, consentendo al giudice dell’Unione, per esigenza di economia procedurale, di concludere egli stesso il “procedimento”, senza dover rinviare a tal fine all’Istituzione competente. In tale contesto, l'indagine rivela però che questa competenza è soggetta ad alcuni limiti "intrinseci" ed "estrinseci". Da un lato, pur non essendo subordinato alla previa constatazione d’illegalità della decisione impugnata, il sindacato di piena giurisdizione può essere esercitato soltanto mediante il ricorso agli strumenti procedurali propri del ricorso di annullamento ex art. 263 TFUE, in virtù della natura “non autonoma” dello stesso. Dall'altro, le giurisdizioni europee devono rispettare gli stessi principi giuridici che si impongono alle Istituzioni dell'Unione nel corso del procedimento interno diretto all'adozione di un atto che commina sanzioni a persone fisiche o giuridiche. In tale prospettiva, si rileva dunque, al termine dell'analisi svolta, che, laddove consentita dalla normativa europea, la competenza di piena giurisdizione riduce fortemente la distanza e la separazione tra potere amministrativo e giudiziario. Per questa ragione, sarà opportuno calibrare bene, nel corso di future evoluzioni legislative in materia, la portata e i limiti di una simile competenza, così da conciliare al meglio l'esigenza di una protezione giurisdizionale efficace ed effettiva con il rispetto dell'equilibrio istituzionale e la separazione dei poteri che caratterizza l'architettura costituzionale dell'Unione.

 

This article investigates the nature, scope and “limits” of the unlimited jurisdiction conferred by EU law to EU courts, focusing specifically on the field of antitrust law. Such competence constitutes a means to implement the principle of effective judicial protection which is enshrined in Article 47 of the Charter of Fundamental Rights and which corresponds, in EU law, to Article 6 of the ECHR. The primary purpose of the unlimited jurisdiction is to supplement the legality review carried out by the EU judge on the basis of Article 263 TFEU. In case of the annulment of an EU institution’s decision to impose a fine, it allows the EU judge to close the “procedure” without referring the matter back to the competent institution, thus preserving the full effectiveness of the annulment and giving direct satisfaction to the applicant’s request of judicial protection. In this context, the investigation reveals the “intrinsic” and “extrinsic” limits of the unlimited jurisdiction. On the one hand, such competence does not provide for an autonomous legal remedy. In fact, while a prior finding of illegality of the act under review is not a precondition to exercise this competence, it can only be applied in the context of the legality review of acts of EU institutions, more particularly in actions for annulment on the basis of Article 263 TFEU. On the other hand, the exercise of unlimited jurisdiction by EU courts must comply with the rules and principles applicable to EU institutions when adopting fines against individuals or legal persons. In such perspective, the analysis reveals that the exercise of unlimited jurisdiction – insofar as it is allowed by the relevant EU legislation – significantly reduces the distance and separation between administrative and judicial powers. Therefore, any future development of the EU legal framework at stake should take into account the limits of the unlimited jurisdiction and strike a fair balance between the need to ensure efficient and effective judicial protection, and the need to respect the institutional balance and separation of powers inherent to the EU constitutional architecture.

 

Parole chiave: Competenza di piena giurisdizione - Sanzioni - Antitrust - Tutela giurisdizionale effettiva - Rapporto con ricorso in annullamento.

Keywords: Unlimited jurisdiction – Fines – Antitrust – Effective judicial protection – Relationship with the action for annulment


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DOI: http://dx.doi.org/10.14276/2610-9050.1783

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