Il canone della Full jurisdiction, tra proteiformità e disconoscimen-to della discrezionalità tecnica come merito. Riflessioni critiche sull'art. 7, co. 1, d.lgs 19 gennaio 2017, n. 3

Francesco Goisis

Abstract


Il contributo, prendendo spunto da un recente intervento legislativo (art. 7, co. 1, d.lgs 19 gennaio 2017, n. 3) in tema di limiti al sindacato sugli atti (prevalentemente sanzionatori) della AGCM, mira a delineare il concetto di full jurisdiction quale mezzo di compensazione ex post dei limiti del procedimento amministrativo. Esso, pur con le sue perduranti incertezze, ha trovato la sua più coerente espressione proprio nel settore delle sanzioni amministrative. In particolare, in tale ambito, non è consentito ipotizzare l'esistenza di aree di merito amministrativo, dovendosi invece riconoscere una piena continuità tra il potere esercitato dalla Amministrazione e quello del giudice dell'opposizione (che quindi deve poter sindacare la fondatezza della pretesa sanzionatoria ex novo et integro). Nessun dubbio, poi, può aversi quanto alla necessità di un sindacato sostitutorio in relazione a scelte tecniche complesse. In questo contesto, l'art. 7 cit., in quanto diretto a limitare il sindacato giurisdizionale su scelte tecniche complesse appare, prima ancora che incostituzionale per difetto di delega, in contrasto con gli artt. 6 CEDU e 47 della Carta di Nizza. Se ne propone quindi un'intepretazione correttiva.

 

The essay, taking a cue from a recent legislative intervention (Art. 7, par. 1, of Legislative Decree 19 January 2017, no. 3) limiting the judicial review in the field of antitrust administrative decisions (mainly sanctions), aims at outlining the concept of full jurisdiction as an instrument of ex post compensation of the shortcomings of the administrative phase. This concept, notwithstanding various uncertainties, has found in the criminal field (i.e., in relation to administrative sanctions) its most coherent expression. In particular, in this field, no administrative merit is conceivable. By contrast, a full continuity between the powers exercised respectively by the Administration and the Court needs to be recognized, with the result that the Court should be vested with the power of an ex novo and integro examination of all the grounds of the sanction. Moreover, a full judicial scrutiny of complex technical assessments is required. In this respect, the mentioned Art. 7, intended to limit the judicial review on complex technical assessments appears not only unconstitutional for lack of legislative delegation, but also in violation of art. 6 ECHR as well as of Art. 47 of the Charter of Nice and therefore requires a corrective interpretation, as proposed in the essay.

 

Parole chiave: canone della full jurisdiction - suo carattere proteiforme - inammissibilità del c.d. merito tecnico amministrativo - limiti legislativi al sindacato su atti AGCM - incostituzionalità

Keywords: canon of full jurisdiction  - proteiform character -  refusal of of the so called administrative technical merits - legislative limitation to judicial review on AGCM decisions - unconstitutionality


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DOI: http://dx.doi.org/10.14276/2610-9050.1782

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