La determinazione amministrativa nel processo

Loriano Maccari

Abstract


Con la legge c.d. anticorruzione ( ai sensi dell’art. 1 comma 38 della legge 6 novembre 2012 n. 190 e s.m.i.), viene, come noto, introdotta la previsione di un provvedimento amministrativo reso in forma semplificata (previsto dall’art. 2, comma 1 della legge 7 agosto 1990 n. 241 e s.m.i.), dopo che la legge del 21 luglio 2000 n. 205 aveva inserito nel processo amministrativo la forma semplificata della sentenza (prevista oggi all’art. 74 c.p.a.); sicché si propone sotto questo profilo la questione della necessità di una risposta esauriente dell’ordinamento al fenomeno di avvicinamento che intercorre in modo sempre più intenso tra il lessico proprio del processo amministrativo a quello del procedimento amministrativo.

Il presente contributo, dunque, mira ad analizzare alcuni particolari aspetti di queste forme espressive ravvicinate, volti a comprendere, innanzitutto, la discrezionalità che caratterizza la preliminare valutazione dell’istanza da parte della pubblica amministrazione e le conseguenze in ordine ai rimedi processuali esperibili da parte del privato cittadino; di séguito, gli oneri istruttori «preliminari» posti a carico sempre della pubblica amministrazione al fine di individuare la forma adeguata del provvedimento da adottare; sono rilevati inoltre i riflessi che derivano dell’eventuale errore sulla opzione effettuata dalla pubblica amministrazione nella concreta scelta fra l’adozione di un provvedimento in forma semplificata o uno in forma ordinaria ed i conseguenti vizi deducibili in ambito processuale; infine, vengono tracciati gli effetti che l’istituto esplica sulla applicazione della norma processuale di cui all’art. 31 c.p.a.

Si perviene alla conclusione che mentre il processo mantiene una sua fisionomia di efficienza grazie alla previsione di un istituto di semplificazione decisoria, il procedimento non appare alleggerito dalla previsione di un provvedimento reso in forma semplificata, atteso che l’impegno maggiormente gravoso risiede, per la pubblica amministrazione, nel darvi avvio, mentre la redazione di un atto conclusivo incide minimamente in termini di efficienza a seconda che sia reso in modalità estesa o semplificata.

 

The anticorruption law (pursuant to the art. 1, par. 38 L. 6th November 2012 n. 190) introduces the prevision of an administrative measure in a simplified form (provided in the art. 2, par. 1 L. 7th August 1990 n. 241), after the fact that the L. 21st July 2000 n. 205 inserted in the administrative process the simplified form of the judgement.

It is promoted, in this regard, the necessity of a thorough answer of the government to the always most intense phenomenon of the approach between the typical lexicon of the administrative process and the one of the administrative procedure.

This contribution aimed at the analysis of some particulars aspects of these approaching expressive forms to understand, first, the discretion characterizing the preliminary evaluation of the petition and the consequences with regard to the procedure reliefs available by the private citizen; second, the preliminary burdens charged to the Public administration to identify the appropriate measure to adopt. Third, it is noticed the complex of the reflexes derived from the potential mistake on the option effectuated by the Public administration during the choice between the adoption of a simplified-form measure or an ordinary-form one, and the consequent faults deducible during the process. In the end, it is traced the complex of the effects that the institution explicates about the application of the procedural rule, referred to in article 31 c.p.a.

On these bases, it is concluded that while the process maintains its physiognomy of efficiency through the prevision of an institution about a decision-making simplification, the procedure does not seem streamlined from the new prevision about the decision-making simplification, because the heaviest charge for the Public administration lies in its launch. On the contrary, the drafting of a concluding act remotely influences with a regard to the efficiency, depending on it is expressed by an extended procedure or by a simplified one.

 

Parole chiave: Decisione amministrativa semplificata, sentenza semplificata, comparazione del procedimento amministrativo e del processo amministrativo.

Keywords: Administrative simplified decision, Administrative simplified judgement, Comparison between Administrative Procedure and administrative process.


Full Text

PDF


DOI: http://dx.doi.org/10.14276/2610-9050.1257

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.



P.A. Persona e Amministrazione Ricerche Giuridiche sull’Amministrazione e l’Economia è una pubblicazione dell'Università di Urbino. Lo sviluppo e la manutenzione di questa installazione di OJS sono forniti da UniURB Open Journals, gestito dal Servizio Sistema Bibliotecario di Ateneo. ISSN 2610-9050. Registrazione presso il Tribunale di Urbino n. ...

 Licenza Creative CommonsSe non diversamente indicato, i contenuti di questa rivista sono pubblicati sotto licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.