Decisione, semplificazione ed efficienza nel procedimento amministrativo

Donato Vese

Abstract


La decisione, che è espressione della volontà, è certamente il più complesso di tutti gli atti che alimentano l’universo del diritto e del procedimento amministrativo. Tuttavia la decisione, rendendo manifesto solo in parte il mondo della possibilità che il diritto e il procedimento amministrativo racchiudono, tende a ridurne drasticamente la complessità, semplificando bisogni, valori, scopi che dietro ogni atto si agitano.Col proposito di semplificare il procedimento amministrativo, al fine di renderne più efficiente il sistema, l’analisi giuridica e soprattutto l’analisi economica ricercano gli strumenti e le metodologie che possano incrementare l’efficienza dei processi decisionali, semplificandoli. Il connubio tra semplificazione ed efficienza diviene sempre più stringente, tanto da far sfumare senza soluzione di continuità l’una proposizione nell’altra. In questa prospettiva il disegno di semplificazione finisce per non concedere né spazio né tempo alle decisioni dell’amministrazione, che, invece, come ogni atto complesso, richiedonolunghi procedimenti al fine di considerare opportunamente, di volta in volta, una specifica realtà, uno specifico interesse.Accade così che nel procedimento amministrativo convivano più fattori fra loro antitetici. All’obbligo di decidere, posto alla base dei princìpi di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa, si contrappongono gli obblighi di rendere evidenti le ragioni dell’azione, di consentire agli interessati di fornire il proprio apporto collaborativo e, più in generale, di configurare la scelta amministrativa come momento di contemperamento tra diversi interessi a séguito di un’istruttoria completa e articolata, in grado di permettere una scelta ponderata e fondata su un ricco quadro di riferimento, magari basata e conclusa sul e con l’accordo tra le parti, amministrazione e cittadino.Vero è che la decisione, riassumendo in un unico atto l’intera vicenda procedimentale, rappresenta pur sempre il momento più critico dell’attività amministrativa. Per questa ragione ogni decisione, quale sintesi della complessità degli interessi, dovrebbe ‘comporre’, più che ‘scomporre’, ciò che nel procedimento amministrativo risultacomplesso, articolato, di non facile soluzione. La decisione amministrativa, in tale prospettiva, non può essere intesa unicamente come un fatto di riduzione della complessità. Quello di decidere è un procedimento non semplice per natura, che richiede tempo e spazio. Sicché decisione può voler significare dare tempo e spazio anche alla complessità, facendo entrare nella scelta finale tutte le possibili componenti del procedimento, sia che queste siano rappresentate da interessi principali, rilevanti, predominanti, sia che queste siano rappresentate da interessi secondari, trascurabili, marginali. In sostanza, la complessità dell’agire amministrativo stride con le prerogative di celerità, di sommarietà e di efficienza che la società richiede alle decisioni dell’amministrazione, le quali, invece, devono essere dettagliate, ponderate, giuste.

Muovendo da questeconsiderazionisulla decisione, il presente scritto si propone di rilevare le criticità di un’impostazione meramente efficientistica tesa a ridurre la complessità del procedimentoamministrativo.

 

Decision, as expression of the will, is the most complex of all acts in the universe of administrative procedure. On the other hand, the act of decision drastically reduces the complexity in this sphere, simplifying needs, values and aims. In order to increase efficiency of administrative procedure, economic analysis of law searches for tools and methodologies that can make it more efficient, simplifying every decision-making process.The link between simplification and efficiency becomes increasingly stringent.In this perspective, the plan for simplification ends up not giving time to the decisions of administration, which instead require long procedures in order to appropriately consider a specific reality or interest. It so happens that more factors coexist in administrative procedure. The need to provide, to the base of efficiency and economy of administrative action, contrasts with the needs to prove the reasons of action, to configure administrative decision as defining moment of a complete and articulated procedure. Administration is called to weigh and evaluate in order to allow a choice based on a rich reference framework, perhaps based and concluded on and with the agreement between the parties, administration and citizen. It is true that decision represents the most critical moment of administrative activity, for this reason every decision, as summary of interests’ complexity, should compose rather than deconstruct what is complex, articulated and not simple in administrative procedure.Administrative decision cannot be exclusively seen as a reduction of complexity. Deciding is not a simple process, but it takes time and space.Decision may also mean giving time and space to complexity, in order to include in final determination all possible components of administrative procedure, whether these are represented by major, relevant and predominant interests, or these are represented by secondary, negligible and marginal interests. Complexity of administrative action contrasts with the prerogatives of speed and efficiency that society demands to administrative decisions, which instead must be detailed, weighted and right.

Moving from these thoughtson decision,this paperaims to find the critical issues of efficiency approach which reduces the complexity of administrative procedure.

 

Parole chiave:Decisione amministrativa, complessità del procedimento amministrativo, tempestività dell’azione amministrativa, analisi economica, l. n. 124/2015.

Keywords:Administrative Decision, Complexity of Administrative Procedure, Timeliness of Administrative Action, Economic Analysis, Law No. 124/2015.


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