Banchieri e vendite all’asta private tra tarda Repubblica e Principato

Aldo Petrucci

Abstract


Le vendite all’asta, di cui ci occupiamo qui (le auctiones argentariae) sono quelle private, che i banchieri organizzavano o su richiesta del venditore, chiamato dominus auctionis, per conseguire attraverso la gara il prezzo migliore per la merce (e in questo caso potremmo parlare di auctiones “fisiologiche”), oppure su richiesta del creditore fiduciario o pignoratizio per ottenere la soddisfazione del proprio credito rimasto inadempiuto, di cui la merce rappresentava la garanzia (ed allora ci troviamo di fronte ad auctiones di tipo “patologico”). È opinione comune in dottrina che nella loro organizzazione fossero coinvolte le sole categorie degli argentarii e coactores argentarii, in quanto i dati delle fonti non fanno riferimento ad altre professioni bancarie (come nummularii e collectarii). Non mi sento tuttavia di escludere che anche queste ultime (quanto meno i nummularii) abbiano ad un dato momento cominciato ad organizzarle, vista la progressiva unificazione delle funzioni fra tutti i tipi di banchiere, che ci documenta soprattutto la casistica giurisprudenziale.
[segue nel testo]


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DOI: http://dx.doi.org/10.14276/2384-8901%2F628

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