Salari e contrattazione collettiva nel governo della crisi europea

Piera Campanella

Abstract


«Il bisogno di una profonda riflessione sul più recente cammino europeo nella materia sociale impone una previa presa d’atto circa lo stato già preoccupante dei diritti fondamentali, specie di quelli a proiezione collettiva, alla vigilia della crisi. Presso i giuristi del lavoro il grido d’allarme è scattato a partire da una certa interpretazione delle libertà economiche del Trattato, così come venuta emergendo nelle sentenze Viking e Laval . Bisogna, in effetti, prendere le mosse da lì per rinvenire una prima significativa minaccia ai sopramenzionati diritti, minaccia assai inquietante, se si considera l’inserzione dei diritti medesimi nella Carta di Nizza e altresì l’assoluta centralità del dialogo sociale, quindi, della contrattazione collettiva, della concertazione e della consultazione nell’architettura istituzionale dell’UE»... (segue).


Full Text

PDF


DOI: http://dx.doi.org/10.14276/2384-8901%2F460

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.



Cultura giuridica e diritto vivente è espressione del Dipartimento di Giurisprudenza (DiGiur) dell'Università di Urbino. Lo sviluppo e la manutenzione di questa installazione di OJS sono forniti da UniURB Open Journals, gestito dal Servizio Sistema Bibliotecario di Ateneo. ISSN 2384-8901 (Online). Registrazione presso il Tribunale di Urbino n. 2 del 03/07/2014.

 Licenza Creative CommonsEccetto dove diversamente specificato, i contenuti di questo sito sono rilasciati con Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale.