Il Dio invisibile dell’Europa

Paolo Ercolani

Abstract


«Per comprendere la crisi sistemica e di identità che concerne l’Europa, entità tanto celebrata quanto incompiuta (eufemisticamente parlando), occorre concentrare l’analisi e la ricerca delle cause su un fenomeno originario e fondamentale al tempo stesso.
Questo fenomeno può essere individuato attraverso l’espressione di “metamorfosi del potere”.
O meglio, per essere più precisi e aderire alla terminologia politologica, dobbiamo parlare di una metamorfosi della sovranità, tenendo ben presente che quando utilizziamo questo termine stiamo concentrando la nostra attenzione su un fenomeno centrale del consesso umano.
Almeno a partire dalla nascita dello Stato inteso in senso moderno, con sovranità intendiamo “il potere supremo della dominazione dello Stato sulle persone che entrano nella sfera della sua giurisdizione” (Beaud 1994: 53).
In buona sostanza si tratta di quella forma di potere che, legittima o meno (stando ai parametri delle odierne democrazie occidentali), è comunque visibile e riconoscibile da parte degli individui che si sono associati all’interno di un territorio delimitato e, in virtù di ciò, si trovano sotto la sua giurisdizione (cittadini, popolo). »... (segue).


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DOI: http://dx.doi.org/10.14276/2384-8901%2F449

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